Cosa finanzia il nuovo bando della Camera di Commercio di Firenze e cosa resta fuori. Contributo del 50% a fondo perduto.
La Camera di Commercio di Firenze ha recentemente pubblicato il nuovo bando Doppia Transizione 2026, dedicato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale nella provincia di Firenze. La misura offre un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro, con un investimento minimo di 3.000 euro IVA esclusa. Le domande si presentano per via telematica e vengono valutate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei fondi.
Quanto vale il bonus e chi può accedere
Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, con un tetto di 10.000 euro per impresa (per esempio presentando un progetto del valore di 20.000 euro) e una soglia minima di spesa di 3.000 euro al netto dell’IVA. Possono partecipare le MPMI con sede legale nella provincia di Firenze, in regola con i requisiti previsti dal disciplinare.
Trattandosi di una misura a sportello, l’ordine di presentazione conta. Le domande vengono esaminate man mano che arrivano e i fondi si esauriscono in fretta quando l’agevolazione è funzionale e la platea ampia. Chi arriva nei primi giorni con un progetto già pronto ha probabilità nettamente più alte di chi inizia a muoversi a sportello aperto.
Cosa si può finanziare con il contributo della CCIAA di Firenze
Il bando copre due fronti, quello digitale e quello green, attorno a una serie di tecnologie abilitanti. Le principali categorie ammesse sono:
- Intelligenza artificiale applicata ai processi aziendali.
- Cyber security e sistemi di business continuity.
- Big data e analytics.
- Cloud, IoT e sensoristica.
- Sistemi gestionali integrati: ERP, CRM, MES, PLM, SCM.
- E-commerce, ma solo se integrato con i sistemi gestionali aziendali.
- Blockchain, realtà aumentata e virtuale, sistemi EDI e soluzioni di filiera.
- Tecnologie digitali per la sostenibilità, l’energia, gli ESG e il monitoraggio dei consumi.
Sono ammesse anche le spese di consulenza e formazione, a condizione che siano collegate alle tecnologie previste dal bando. La formazione fine a sé stessa, o slegata dall’intervento tecnologico, non rientra.
L’integrazione dei processi è la chiave per l’ammissibilità
Qui sta il filtro che scarta più domande del previsto. Non sono ammissibili gli interventi di semplice digital marketing, le campagne pubblicitarie, le attività SEO e SEM, la realizzazione di siti vetrina o di siti web aziendali. Sono attività legittime e spesso utilissime, ma non rientrano nella logica di questo bando, che premia la trasformazione tecnologica e non la promozione.
La conseguenza pratica è semplice. Un e-commerce nuovo, da solo, non passa. Lo stesso e-commerce integrato con un gestionale che sincronizza magazzino, ordini e clienti, invece, è esattamente il tipo di progetto che il bando vuole sostenere. Il discrimine non è lo strumento, è la sua integrazione nei processi aziendali. La stessa spesa può essere ammissibile o no a seconda di come viene progettato l’intervento e di pari passo i benefici per l’azienda.
Un’altra esclusione da non sottovalutare
C’è poi un secondo paletto e riguarda chi ha già attinto al contributo l’anno scorso. Non possono infatti beneficiare del bando 2026 le imprese a cui la Camera di Commercio di Firenze ha già erogato contributi a valere sul Disciplinare Doppia Transizione digitale ed ecologica per l’annualità 2025. Se la tua azienda ha partecipato e ricevuto il contributo nel 2025, vale la pena verificare la posizione prima di investire tempo nella nuova domanda.
Le date da conoscere
Il calendario è stretto e va presidiato. La piattaforma per la compilazione della domanda apre l’8 luglio 2026 alle ore 10:00. L’invio telematico è possibile dal 9 luglio 2026 alle ore 10:00 fino al 31 luglio 2026 alle ore 16:00. Dentro questa finestra, il fattore decisivo resta l’ordine di arrivo: prima si invia una domanda completa e conforme, più alte sono le possibilità di rientrare nei fondi. Per la massima garanzia di successo solitamente prendiamo in considerazione solo gli invii che siamo in grado di effettuare il primo giorno.
Le settimane che mancano all’apertura sono il momento utile per arrivare preparati. Definire l’intervento tecnologico, costruire un piano di spesa coerente e preparare la relazione tecnica: tutto questo va fatto prima del 9 luglio.
Un’opportunità di trasformazione concreta per le aziende fiorentine
La Doppia Transizione 2026 finanzia un salto tecnologico vero, dall’intelligenza artificiale alla cyber security, dai gestionali integrati al monitoraggio dei consumi energetici. Non finanzia il rifacimento del sito o la campagna pubblicitaria. Letto così, è uno strumento concreto per le MPMI fiorentine che hanno in mente un progetto di digitalizzazione serio e vogliono coprirne metà del costo a fondo perduto.
Se vuoi capire se il tuo progetto rientra tra le tecnologie ammesse e come impostarlo per arrivare pronto all’apertura dello sportello, scrivici per una valutazione preliminare senza impegno.
FAQ
Quanto vale il contributo del bando Doppia Transizione 2026 di Firenze?
Il bando offre un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro per impresa. L’investimento minimo richiesto è di 3.000 euro IVA esclusa. Le risorse vengono assegnate in ordine cronologico di presentazione delle domande.
Il bando Doppia Transizione 2026 finanzia siti web e digital marketing?
No. Restano esclusi gli interventi di semplice digital marketing, le campagne pubblicitarie, le attività SEO e SEM e la realizzazione di siti vetrina o siti web aziendali. Il bando finanzia tecnologie abilitanti come intelligenza artificiale, cyber security, gestionali integrati e e-commerce, quest’ultimo solo se collegato ai sistemi gestionali.
Quali sono le scadenze del bando Doppia Transizione 2026 di Firenze?
La piattaforma per la compilazione della domanda apre l’8 luglio 2026 alle ore 10:00. L’invio telematico è possibile dal 9 luglio 2026 alle ore 10:00 fino al 31 luglio 2026 alle ore 16:00. Le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento dei fondi.
Chi ha già ricevuto il contributo 2025 può partecipare al bando 2026?
No. Sono escluse dal bando 2026 le imprese a cui la Camera di Commercio di Firenze ha già erogato contributi sul Disciplinare Doppia Transizione: digitale ed ecologica per l’annualità 2025. Conviene verificare la propria posizione prima di preparare la domanda.